Non è stato un derby bellissimo. Lazio e Roma non hanno giocato la loro miglior partita, complici anche i 30 gradi sull’Olimpico. Ma ci hanno provato fino alla fine. Vince la Roma grazie a un gol al 38′ di Lorenzo Pellegrini: l’ex capitano (non per la Curva Sud, che gli ha dedicato uno striscione), il giocatore simbolo che sembrava destinato ad andar via ad agosto e a settembre, in attesa di gennaio, all’esordio stagionale. Ha segnato nel primo tempo, Pellegrini, sotto la curva Nord, poi si è girato verso la Sud e sommerso dall’abbraccio dei compagni è scoppiato in lacrime. Le stesse lacrime che, se fosse entrato il bellissimo tiro a giro al 95′, probabilmente avrebbe versato Danilo Cataldi, romano come Pellegrini, uno per cui il derby ha sempre un significato speciale. Partito dalla panchina, entrato al 45′ al posto di Rovella, ha dato ordine e geometrie alla Lazio. Prima ha spedito in porta Dia che solo davanti a Svilar ha mandato il pallone fuori, poi ci ha provato in prima persona ma il palo gli ha impedito di festeggiare davanti ai suoi tifosi. Gli ultimi minuti sono stati un inferno: se nei primi 80′ l’arbitro Sozza non aveva mai tirato fuori un cartellino, ha prima ammonito N’Dicka e poi espulso Belahyane (fallaccio su Koné) e Guendouzi, per una parola di troppo. Finisce così: con la Roma a festeggiare sotto la Sud e la Lazio a ringraziare per il sostegno sotto la Nord. La classifica, per la squadra di Sarri, è pesante: 3 punti in 4 partite. La Roma, invece, sale a 9.